Il convegno

Data e ora di inserimento: (06-10-2008, 10:54:19)

Clicca per visualizzare le immagini associate“Il XII Convegno internazionale di studi leopardiani, promosso dall’Amministrazione Comunale di Recanati e dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani, si conferma come un appuntamento di rilievo, che continuerà ad offrire contributi scientifici importanti allo studio e alla diffusione dell’opera di Leopardi, in Italia e all’estero. Il carattere interdisciplinare dell’incontro, nel ripercorrere i temi più suggestivi affrontati negli scritti leopardiani, consentirà di cogliere nella dimensione antropologica una fra le chiavi interpretative fondamentali tanto della sua opera poetica, quanto di quella caratterizzata da aspetti più esplicitamente speculativi”.
Questo è uno dei passaggi del telegramma augurale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che Fabio Corvatta, Sindaco di Recanati e Presidente del CNSL, ha letto in apertura del Convegno, ringraziando poi – oltre il Capo dello Stato – gli enti patrocinatori: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche, la Provincia di Macerata, l’Università di Macerata e l’Università di Urbino. Hanno fatto seguito i saluti della Vicepresidente contessa Anna Leopardi e dell’Assessore alla Provincia Paola Cardinali; il prof. Marcello Verdenelli ha portato quelli del Rettore dell’Università di Macerata Roberto Sani.
Nel discorso introduttivo Corvatta ha illustrato programmi e prospettive del CNSL, sottolineandone la continuità con l’opera di Franco Foschi, e ha espresso riconoscenza al Ministero per i Beni Culturali, che – prima col personale interessamento del Ministro Rutelli e poi con quello risolutivo dell’attuale Ministro Bondi – ha contribuito in modo determinante a restituire stabilità alla nostra istituzione, suggellandone con un recente decreto il nuovo assetto e la nuova presidenza. Corvatta ha infine rivolto un caloroso elogio ai componenti del Comitato scientifico, una squadra di leopardisti che, con un impegno generoso, assiduo e disinteressato (raro anche nella comunità dei letterati), ha ridato slancio alle attività del CNSL, promuovendo e realizzando una serie di iniziative di alto valore culturale, culminate, per il momento, nella realizzazione di questo Convegno interdisciplinare e internazionale su un tema, “La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi”, che ha sollecitato l’interesse di un numero straordinario di studiosi di ogni paese: sono infatti giunte più di cento proposte di partecipazione, che hanno costretto il Comitato scientifico a operare una necessaria quanto dolorosa selezione.
Terminata la seduta inaugurale, le relazioni e le comunicazioni si sono susseguite a ritmo serrato, con una partecipazione di pubblico che mai si era vista in precedenti convegni: per quattro giorni, dal 23 al 26 settembre, l’Aula Magna del Comune è stata costantemente affollata da docenti, scrittori, studenti, persone in vario modo interessate all’opera e al pensiero di Leopardi; e ciascuna delle otto sessioni si è conclusa con vivaci dibattiti che – come accade sempre con Leopardi – da questioni particolari, filosofiche o filologiche, sono approdati a problemi generali dell’umanità di oggi e di sempre. In questa sede non è possibile neppure accennare ai complessi contenuti di ben 35 interventi, tra relazioni e comunicazioni, cui se ne sono aggiunti altri 10 svoltisi nella tavola rotonda dell’ultima sessione. Del resto, ci si tornerà su, meditatamente, quando tutti i contributi saranno stati raccolti e pubblicati nel volume degli Atti.
Il Convegno ha avuto ampio riscontro nella stampa nazionale, con qualche scontata concessione al gusto della curiosità effimera e del pettegolezzo: è lo scotto che i classici devono pagare nell’ “età dell’indiscrezione”, come scrisse anni fa il filologo e antropologo Maurizio Bettini.. Numerose le interviste delle televisioni regionali, durante e dopo la conferenza stampa del 18 settembre. Due i collegamenti della Rai nel corso dei lavori, per rubriche di altissimo ascolto: “Fahrenheit” di Radio Tre e “Tornando a casa” di Radio Uno.
Ancor più ci gratificano i tanti messaggi che ci stanno giungendo da convegnisti italiani e stranieri, con giudizi lusinghieri sull’organizzazione e sugli esiti della manifestazione, oltre che sull’ospitalità recanatese, arricchita dalle due serate musicali al Teatro Persiani: il concerto del pianista Lorenzo di Bella e il recital di poesia e musica presentato da Marco Poeta.

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