Una lirica

 

Alessandro Poerio

A Giacomo Leopardi

 

Così cantasti del mortal dolore,

Come colui che da pietà costretto

Non può celar l’amore

E le vigilie del pensoso petto.

Vien dal profondo

e trema di desiro,

E FERVE D’INTELLETTO IL TUO SOSPIRO.

 

Ma perché d’un pensier ti fai divieto

Che solo ogni dolor compone in pace,

A intentabil secreto

Movendo assalto con parola audace?

Se non t’alza la fede onnipossente,

L’ingenità virtù porti tua mente.

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