La luce nel fosso

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La luce nel fosso, tre racconti su Leopardi e Napoli
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venerdì 18 aprile 2008

lalucenelfosso.jpgDi Leopardi si è detto tutto. O quasi. Quando si parla del suo rapporto col sud Italia, e in particolare con Napoli, si ricordano poche e aneddotiche informazioni: vi giunge il 1 ottobre del 1833, è ospite a Torre del Greco, dove ancora è possibile visitarne la residenza, poi vive a Napoli con l’amico Ranieri, e lì muore il 14 giugno del 1837.

La figura del poeta ne esce, così, asciugata di ogni velleità umana e caratteriale che non siano quelle descritte nei più accreditati manuali di letteratura italiana.

“La luce nel fosso” (Scepsi & Mattana Editori) di Gigi Monello si propone di offrire, attraverso tre brevi racconti, una nuova immagine di Leopardi, come un uomo che, al di là della malattia e della mente fervidamente tormentata, si lascia affascinare dalla luce e dall’energia della capitale partenopea così come doveva apparire nell’800.

Ed è impossibile non dedurre che, una città in fermento, caotica, fisica fino alla più violenta invadenza, non colpisse l’acuta capacità di osservazione del deforme conte.

“Il segreto del cielo notturno”, uno dei racconti raccolti nel volume, parla proprio dello sguardo febbrile, ammirato e spesso malinconico che Giacomo Leopardi posa sulla gente che morde la vita per le strade sudice di Napoli. “Non c’è plebe al mondo più colorata, petulante, amante del cibo, di questa. […] E’ questo sole che li inganna. Penso che i popoli che hanno la ventura di vivere in un sole accecante come questo, siano i più ingannati”.

Un Leopardi tutto da scoprire, dunque, anche attraverso le testimonianze di quelli che in quegli anni napoletani ebbero a che fare in qualche modo con lui. Come il professore Brando che, ne “La strana notte del poeta”, accompagna un curioso giornalista attraverso i ricordi e i ragionamenti di un uomo che forse nessuno poteva dire di conoscere profondamente.

Un’opera interessante, questa del Monello, che ci permette di rivedere Napoli alla luce della visione leopardiana della vita e dell’uomo. È strano come sia facilmente confrontabile con la realtà attuale, questa Napoli ottocentesca, e non è per niente insolito sentirsene attratti e affascinati, anche al di là delle cronache di tutti i giorni.

Raimonda Granato
La luce nel fosso
Gigi Monello
Scepsi & Mattana Editori, 2007
€ 6

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