Caro Giacomo…..

 
 
Caro Giacomo, il tuo Canto del pastore, che io amo moltissimo, come sai,  in questi giorni può dirci ancora qualche cosa.
Esso si è sempre configurato ai miei occhi come il canto della "pietas" per la vita in tutte le sue manifestazioni.
La vita, "fenomeno marginale della materia" come ebbe a definirla un tuo illustre critico; la vita umana, poi, caratterizzata dalla capacità di rendersi conto della inevitabilità del dolore, della sua inutilità ed inspiegabilità e dalla terribile noia, nell’ ambito di quel  fenomeno marginale, appare  essere particolarmente sfortunata e degna di commiserazione.
Una visione ben diversa da quella della religione,in cui Dio si compiace di aver creato l’ uomo a sua immagine, di averlo posto al centro del mondo, proprio come una volta si pensava fosse la terra al centro del sistema solare.
Eppure, io mi chiedo, tornando ancora una volta a leggere i tuoi versi , perchè proprio sulla tua "pietas" per la vita umana, che non ha un oltre che possa travalicare la siepe dei nostri giorni sulla terra e che non ha riscatto al suo dolore, non possa e non debba più che su ogni altra concezione, fondarsi il massimo rispetto, la massima tutela per  la vita stessa.
Vedi, qualche giorno fa’, il rettore di un’ importante università ha chiamato il Papa a presenziare al’ apertura dell’ anno accademico. Questo ha provocato molte sciocche polemiche e nessuno ha posto attenzione alla motivazione che il rettore, che  si professa ateo,  ha dato dell’invito , cosa ben più scandalosa dell’ invito al Papa a parlare nell’ ateneo..
Egli ha detto che l’ università e la ricerca scientifica hanno bisogno di valori , come se di essi, soltanto la religione potesse farsi portatrice e difensore.
Invece è proprio su di una visione del mondo senza Dio, in cui spietatamente emerge senza veli quella fragile, insignificante parte dell’ esistente che ha nome "vita" , che questa potrebbe e dovrebbe ricevere il vero riconoscimento e  come  supremo valore:
 perchè il dolore che l’ accompagna non avrà consolazione, perchè il suo essere finito in questo mondo la qualificherà in modo definitivo ed indelebile nel segno più o meno grande della sofferenza…….
 
CarmelinaRosa rossa
 
 
 
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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Maria Grazia
    Gen 16, 2008 @ 11:34:39

    Sul fatto su cui si discute da ieri (e giustamente…) preferisco non esprimermi troppo… Mi è sembrato però strano l’accostare una delle liriche più belle leopardiane e prendere spunto da essa per esprimere la propria personale opinione su quanto sappiamo tutti. Su questa lirica si può discutere all’infinito portando svariate motivazioni, dando molte risposte oppure restando come "sospesi" nella domanda insieme a Giacomo (cosa che forse è la più giusta, giacché non ci sono risposte.. oppure ci sarebbero…..mi fermo perché non desidero prorpio continuare..)
    "come se di essi, soltanto la religione potesse farsi portatrice e difensore":  Carmelina tu scrivi questo ma non mi pare che sia mai stato detto nel discorso del Rettore che solo la religione può portare dei valori. Il Papa come portatore di valori che, ricordiamo, non sono solo quelli cristiani ma quelli UMANI… Io ritengo che questo sia un giorno triste per il mondo della cultura, per il concetto di libertà e di democrazia, per il mondo universitario tutto, soprattutto per quello che predica contro l’oscurantismo e poi manifesta atteggiamenti come quelli che si sono visti… No, non credo che Giacomo ne sarebbe stato contento, no davvero… In ogni caso anche questa è un’opinione ovviamente. Ciao Carmelina, un abbraccio.

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  2. Giuseppe
    Gen 16, 2008 @ 11:49:41

    Anche a me è parsa esagerata la rivolta contro il Papa. Però, da cardinale, aveva asserito che il processo a Galileo era stato giusto.

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  3. Carmelina
    Gen 16, 2008 @ 12:03:26

    Infatti non voglio parlare affatto del  "caso" di cui si discute in questi giorni, che mi ha dato soltanto lo spunto.( In ogni caso il rettore ha motivato l’ invito al papa sostenendo che l’università e la ricerca hanno bisogno di valori, come se, e questo lo osservo io, di essi, soltanto la religione potesse farsi portatrice).
    Intendevo invece   sottolineare che proprio una visione  del mondo senza dio, quella che, secondo me, sottende al  Canto notturno, è il necessario  presupposto per  attribuire alla  VITA  il giusto riconoscimento  e valore.  In realtà  proprio l’ ateo è messo in condizione di dare il giusto peso e valore alla vita sulla terra, perchè sa che non ce ne sarà un ‘ altra, e per questo  deve  prodigarsi per  tutelarla e renderla meno infelice possibile per i suoi simili .
    Mi sembra di essere stata chiara. Ciao, un abbraccio a te.
     

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  4. CHIARA
    Gen 17, 2008 @ 21:06:20

    salve a tutti,
    volevo fare i complimenti a chi tiente questo blog però non ho capito chi è..
    se potete aiutarmi vi sarei molto grata
     
     

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  5. Giacomo
    Gen 18, 2008 @ 08:15:22

    Benvenuta Chiara. Questo spazio, dedicato a Giacomo, è stato ideato da alcuni amanti del poeta. ma tutti vi possono scrivere. Le chiavi di accesso sono: ilgiardinoigiacomo@otmail.it
    lapassword è: teresafattorini.

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