Franco Foschi

(AGI) – Recanati(Macerata), 17 ago. – "La scomparsa di Franco Foschi e’ una grande perdita per la sua citta’, il suo paese e tutte le istituzioni culturali e politiche, in Italia e all’estero, alle quali ha dato un contributo continuo di idee innovative e realizzazioni durature". Il Centro Studi Leopardiani ricorda oggi il suo presidente. "Ripercorrendo il cammino della sua vita – si legge in una nota del centro – si trova una linea unitaria che lo ha caratterizzato fin dall’inizio del suo impegno, giovane liceale nel dopoguerra, per una societa’ giusta, aperta, vigile nei confronti dei piu’ deboli e degli svantaggiati, pronta agli interventi differenziati, senza pregiudizi e schemi rigidi, nel nome di un cristianesimo vissuto come scelta e come testimonianza di fede.
  Cosi’ ha messo la sua intelligenza e il suo vigore, mai smentito neanche nei difficili momenti della malattia, al servizio della societa’ del suo tempo, attento a quella del domani, fondendo la cultura scientifica della sua formazione di medico con quella umanistica che gli veniva dagli studi classici e dall’amore per la poesia e il pensiero di Leopardi.
  Di ognuna delle sue passioni e competenze ha fatto occasione di confronto e di progetti, realizzati con ritmo veloce, sensibile alle critiche, mai schiavo di esse, con l’intenzione di capire, scusare e interpretare senza arrendersi di fronte agli ostacoli. Ha lasciato segni magistrali della sua presenza. In politica dall’esperienza decennale di sindaco di Recanati alle importanti cariche di ministro del Lavoro e di sottosegretario ai ministeri del Lavoro, della Sanita’ e degli Affari Esteri, alla partecipazione a commissioni nazionali e internazionali, ha dato il massimo delle sue energie spendendosi con proposte di legge, risoluzioni e studi in favore dei lavoratori, degli emigrati, dei rifugiati e soprattutto delle famiglie e del loro ruolo primario nella societa’. Come neuropsichiatria e profondo conoscitore delle piu’ moderne teorie in campo scientifico ha promosso iniziative volte a migliorare la vita dei disabili e degli anziani, con proposte spesso avveniristiche e un contributo alla soluzione dei loro problemi che e’ riconosciuto essenziale da tutte le associazioni di categoria. Come espertissimo conoscitore dell’opera leopardiana ha dato vita in venti anni alle piu’ consistenti e interessanti realizzazioni in Italia e all’estero per diffonderne la conoscenza attraverso le traduzioni e animare un dibattito al quale partecipano ormai intellettuali di molti paesi che nel nome di Leopardi scoprono un’identita’ umana comune. Fondando nel 1998 in occasione del bicentenario leopardiano il Centro mondiale della Poesia e della Cultura ‘G.Leopardi’, ha lanciato nel futuro il grande poeta e pensatore e ha creato una struttura che dara’ alla sua citta’ quella dimensione europea e internazionale nella quale egli credeva come nell’unica possibilita’ per guardare con fiducia all’avvenire".(AGI)  
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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Carlo
    Ago 20, 2007 @ 19:56:03

    Ciao! Ho visto il tuo commento sul mio blog e ho voluto ricambiare la visita! Sono contento che ti sia piaciuta quella "barzelletta" (nn saprei cm definirla). Copiala pure se vuoi, anzi diffondila! Ciao, e passa pure quando vuoi per il mio blog, grazie!  

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