Carlo Leopardi così ricordava…

"Molto più romanzeschi che veri gli amori di Nerina e di Silvia. Sì, vedevamo dalle nostre finestre quelle due ragazze, e talvolta parlavamo a segni. Amori, se tali potessero dirsi, lontani e prigionieri. Le dolorose condizioni di quelle due povere diavole, morte nel fiore degli anni, furono bensì incentivo alla fantasia di Giacomo a crear due de’ più bei tratti delle sue poesie. Una era la figlia del cocchiere, l’altra una tessitora."Pubblicato da Maria GraziaRosa rossa
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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Carmelina
    Lug 23, 2007 @ 19:50:30

    …e Paolina, a chi le chiedeva informazioni sugli amori giovanili attribuiti al fratello, rispondeva:" Ma non conosce ella i poeti?E son poi tutte vere quelle loro passioni amorose, e nei primi anni non ci fingiamo noi amori e oggetti ideali che non sussistono?Pertanto, io valgo a darle ulteriori dettagli che possano rischiarare la cosa…ma piuttosto credo che Silvia,Nerina ed Aspasia non sieno che una sola."
    Ciao Maria Grazia! Non mi ricordo più come si accede a questo blog, dove ho scritto poche volte, diverso tempo fa:))

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